Cos’è il disturbo da gioco d’azzardo

Data: 23/04/2020 • Autore: Claudio Dalpiaz • Tempo di lettura: 3 min


Capire il fenomeno per meglio contenerlo e contrastarlo.


Prima di definire il Disturbo da Gioco d’Azzardo, dobbiamo chiarire cosa intendiamo con “gioco d’azzardo”: quando usiamo questa espressione intendiamo riassumere un comportamento nel quale la persona rischia di perdere del denaro (con la speranza di ottenerne una quantità maggiore) partecipando a “giochi” che non si basano su abilità / competizione: l’esito del gioco d’azzardo infatti è totalmente incontrollabile e dipende esclusivamente (o quasi) dal caso.

Tipologie di giochi d’azzardo

  • Slot machines, Videolottery, Videopoker
  • Gratta & Vinci ed altri “grattini”
  • Lotterie (Lotto, 10&Lotto, SuperEnalotto, …)
  • Bingo
  • Scommesse sportive
  • Scommesse su eventi virtuali o di altro tipo
  • Roulette ed altri giochi di Casinò
  • Poker ed altri giochi di carte con posta in denaro

Cos’è il DGA

Il Disturbo da Gioco d’Azzardo (fino a qualche anno fa chiamato GAP – gioco d’azzardo patologico) è una patologia oggi considerata assimilabile alle dipendenze “classiche” (che implicano l’uso di alcol o altre sostanze psicoattive): forme di manifestazione, decorso naturale, meccanismi neurobiologici, risposte ai trattamenti, fattori scatenanti e di mantenimento, anche nel gioco d’azzardo come per altre dipendenze “senza sostanza”, appaiono infatti molto familiari ai clinici con esperienza nel trattamento delle dipendenze da sostanza..

Per motivi complessi che qui non possono essere riassunti ma che potete approfondire visitando la sezione “Materiali di Auto-Aiuto” oppure accedendo al file “Approfondimenti sui percorsi di sviluppo del Disturbo da Gioco d’Azzardo”, alcune delle persone che si avvicinano ai “giochi di alea con posta in denaro” tendono ad aumentare nel tempo la loro frequenza di gioco ed a sviluppare forme di abuso e dipendenza da questo comportamento.

Principali problemi provocati dall’abuso di gioco d’azzardo

  • di salute mentale (ansia, depressione, dipendenza, insonnia, …)
  • sociali (perdita amicizie, isolamento, stigma / giudizio sociale)
  • economici (indebitamento, usura, fallimenti, …)
  • di salute fisica (tachicardie, problemi muscolo-scheletrici, ipertensione, alti livelli di cortisolo,…)
  • affettivi (di coppia, familiari, …)
  • legali (reati legati alla necessità di denaro, amministrazione di sostegno, protesti, …)
  • lavorativi / di studio (bassa motivazione, trascuratezza, perdita del lavoro o di anni di studio, …)

Perchè si gioca d’azzardo 

Le ragioni per cui giochiamo d’azzardo solo le più disparate. Certo, il gioco d’azzardo può essere una forma di svago, di divertimento. Può anche essere un passatempo. In alcuni casi, addirittura, un’occasione socializzante (pensiamo a certe partite a poker di capodanno, fra amici, oppure all’estemporanea frequentazione di un casinò in occasione di una vacanza, …). 

Tuttavia, dobbiamo stare attenti nel riconoscere una serie di motivazioni al gioco che implicano e nascondono fattori di rischio per lo sviluppo di manifestazioni problematiche. Quando giochiamo per:

  • rimediare ad una crisi economica;
  • cambiare il nostro “status economico”;
  • “far dispetto” ad altri;
  • distrarci da altri problemi preoccupanti;
  • fronteggiare stati d’ansia depressione, o condizioni di solitudine;
  • “non pensare”, o “anestetizzarci”;

dobbiamo certamente porre molta attenzione a quanto stiamo facendo: il gioco d’azzardo non può infatti risolvere nessuno dei problemi sottostanti a queste motivazioni.

Per affrontare molte di esse ci sono servizi di consulenza finanziaria, legale, medica, psicologica, … che ci possono sostenere ed orientare. Per cambiare vita, invece, per cambiare “status”, a parte inoltrare richiesta al genio della lampada, possiamo forse prendere un biglietto della lotteria, ma senza contarci troppo…

Ricordiamoci, è un gioco. Se la motivazione non è giocare (ma è vincere, recuperare le perdite, dilapidare il patrimonio per non darlo ad altri, evitare di pensare ad una malattia fisica (o ad una sofferenza psicologica), dimenticare una relazione nella quale soffriamo o abbiamo sofferto, guadagnare ciò che serve per l’affitto in scadenza, …) beh, allora non è più un gioco e forse è proprio il caso di smettere, ed orientare meglio la nostra energia, impiegandola direttamente per risolvere i problemi che abbiamo, senza contare sulle soluzioni magiche.

Tipi di giocatori e di giocatrici

Tutte le persone sono diverse fra loro, e la loro propensione all’azzardo e/o a sviluppare problemi collegati a questo comportamento è più o meno accentuata, sulla base di motivazioni che sono difficili da riassumere in questa pagina. In breve, possiamo dire che gli studi più accreditati tendono, per semplificare, a riconoscere questi tre maggiori raggruppamenti (fra le persone che sviluppano disturbi da gioco d’azzardo), e cioè giocatori e giocatrici:

  • Condizionati (a partire dalla ripetuta interazione con occasioni di gioco)
  • Emotivamente vulnerabili (con sofferenze pregresse, spesso giocano per “distrarsi”);
  • Impulsivi – antisociali (“irrequieti” per temperamento, amano il rischio);

Per approfondire questo tema vi invitiamo a visitare l’articolo: “Approfondimenti sui percorsi di sviluppo del Disturbo da Gioco d’Azzardo”


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