FAQ

FAQ (frequently asked questions)

In questa pagina abbiamo inserito le FAQ (risposte a domande comunemente poste) su argomenti che abbiamo constatato essere importanti per chi gioca in modo problematico nonché per familiari ed amici che vogliano comprendere meglio il fenomeno al fine di poter offrire sostegno.

Come il gioco d’azzardo può condizionare la tua vita

Il Disturbo da Gioco d’Azzardo (fino a qualche anno fa chiamato GAP – gioco d’azzardo patologico) è una patologia oggi considerata assimilabile alle dipendenze “classiche” (che implicano l’uso di alcol o altre sostanze psicoattive): forme di manifestazione, decorso naturale, meccanismi neurobiologici, risposte ai trattamenti, fattori scatenanti e di mantenimento, anche nel gioco d’azzardo come per altre dipendenze “senza sostanza”, appaiono infatti molto familiari ai clinici con esperienza nel trattamento delle dipendenze da sostanza.

Si potrà approfondire visitando la sezione “Materiali di Auto-Aiuto” oppure accedendo al file “Approfondimenti sui percorsi di sviluppo del Disturbo da Gioco d’Azzardo

Le persone che giocano spesso d’azzardo hanno molte più probabilità di indebitarsi rispetto a quelle che non lo fanno. Senza dubbio, possono più facilmente indebitarsi che arricchirsi. La percentuale delle persone che giocando ottiene vincite significative è molto, molto bassa, e la rovina economica, quando il gioco d’azzardo diventa una dipendenza, è un grosso rischio (o una quasi certezza) per chiunque. Trovandosi a voler nascondere le proprie perdite, chi gioca in modo patologico può cercare di “tamponare” la situazione trascurando di pagare affitti, mutui, rate, tasse, ed altre incombenze, accumulando così nel tempo somme considerevoli di debito che generano un circolo vizioso, dal quale si tenta disperatamente di uscire … giocando di nuovo, oppure ricorrendo all’usura.

Quando abusiamo o dipendiamo dal comportamento di gioco tendiamo innanzitutto ad auto isolarci, diventando meno disponibili ad interagire anche con le persone più care. Non potendo o non volendo parlare del nostro problema e dovendo fronteggiare numerose difficoltà, ci ritiriamo dal contatto con gli altri e ci assentiamo spesso per giocare o per cercare di risolvere i problemi che ne derivano. Fra le possibili conseguenze di questo comportamento non è raro osservare un comportamento speculare negli altri, che si allontanano da noi, ed amplificano così la distanza. Quando il problema viene a galla, se non siamo aiutati da un sistema di cura, rischiamo inoltre di perdere le relazioni amicali o affettive, finendo così per isolarci ulteriormente.

Così come sviluppiamo un’idea ingannevole circa le possibilità di vincere (che in realtà sono infinitesimali), allo stesso modo, ed in senso contrario, disperiamo di poter risolvere il nostro problema e ci ritroviamo intrappolati in un vicolo cieco nel quale l’agitazione, l’insonnia, la paura, offuscano le nostre capacità di individuare una via d’uscita.
Ogni soluzione sembra impossibile e torniamo all’azzardo come unica possibilità... Non è così ! Anche le situazioni apparentemente più disperate di dipendenza dall’azzardo possono essere affrontate e risolte se ci affidiamo ad un sistema di cura! In questo sito troverai indicazioni e contatti per farlo.
Vai alla pagina: "Come possiamo aiutarti" per maggiori informazioni.

Collaborare alla rete di competenze per prevenzione e cura

L'Osservatorio Regionale Online sul Gioco d'Azzardo raccoglie nel presente sito pubblicazioni e materiali scientifici selezionati per la loro utilità in diversi ambiti: materiali di auto-aiuto, approfondimenti specialistici per operatori del settore, strumenti per la prevenzione in ambito scolastico, ... I ricercatori e gli esperti che vogliano mettere a disposizione dei loro contributi possono farlo, dopo essersi registrati come utenti del sito, inviando in valutazione i testi a: contributi@osservatorioDGA.lazio.it

La ricerca, in ambito di epidemiologia, di prevenzione, di cura, è alla base di ogni programmazione sensata dei servizi sociosanitari: la ricchezza che deriva dall'impegno di innumerevoli clinici, ricercatori, educatori ed operatori del settore in genere è inestimabile e vi invitiamo a contribuire nella messa a sistema delle conoscenze emergenti.

I ricercatori e gli esperti che vogliano segnalare un progetto di ricerca in preparazione o in fase di svolgimento, nel Lazio possono farlo, dopo essersi registrati come utenti del sito, inviandone informazione al comitato redazionale: contributi@osservatorioDGA.lazio.it

I servizi pubblici e del privato sociale che si occupano di dipendenze patologiche sono attivi da molti decenni, in Italia ed in tutto il mondo: la collettività di ricercatori, clinici, educatori ed operatori sociali ha quindi generato nel tempo numerose buone prassi, esperienze realmente efficaci ed efficienti nel contenimento e nel contrasto delle patologie e delle problematiche connesse al disturbo da gioco d'azzardo.

I ricercatori e gli esperti che vogliano segnalare una buona prassi nella prevenzione, nella cura o nei servizi dedicati in genere, possono farlo, dopo essersi registrati come utenti del sito, inviandone informazione al comitato redazionale: contributi@osservatorioDGA.lazio.it

Argomenti di interesse per associazioni di categoria ed organizzazioni sociali

Chiunque è vulnerabile di fronte alla possibilità di sviluppare una qualche forma di dipendenza. Ed anche il Disturbo da Gioco d'Azzardo si manifesta in ogni raggruppamento socio-economico, culturale, in ogni ambito di lavoro. Essere inoccupati, oppure con risorse economiche al limite della sostenibilità, avere lavori che generano incassi immediati, non prevedibili o comunque non monitorabili, impieghi che generano "tempi morti", lavorare in contesti in cui i giochi d'azzardo sono immediatamente disponibili, oppure da soli, in viaggio, a parità di condizioni personali e sociali, sono da considerarsi fattori di rischio aggiuntivo.

Ogni organizzazione ben strutturata dovrebbe in primis garantire, nel proprio interesse ed in quello dei propri associati, una diffusione interna di informazioni corrette ed aggiornate in materia di dipendenze patologiche, orientando chi ne avesse bisogno verso i servizi territoriali competenti. Ove possibile, le organizzazioni più strutturate dovrebbero dotarsi di servizi interni di consulenza - supporto psicologico generici, la cui funzione protegge e promuove contemporaneamente il benessere individuale e quello dell'organizzazione.

Può capitare che diverse associazioni di categoria, enti ed organizzazioni, procedano autonomamente allo sviluppo ed all'implementazione di campagne informative, di servizi di orientamento, in diversi ambiti. Talvolta ciò si traduce in sovrapposizioni, carenze, o dissipazione delle risorse impiegate. Per massimizzare l'impatto delle energie spese nella tutela degli associati e della salute pubblica, "mappare" le iniziative in corso territorialmente e favorirne la sinergia in termini di tempi / contenuti / distribuzione può rivelarsi cruciale. Vi invitiamo quindi a monitorare questo sito frequentemente, a segnalare eventuali vostre iniziative in programma, oppure a richiedere orientamento / consulenza per la vostra progettazione dedicata.

Argomenti di interesse per il mondo scolastico

Innanzitutto consideriamo che le attività di prevenzione sono azioni delicate, che vanno preparate con grande attenzione sulla base di conoscenze scientifiche ed implementate avendo cura, in primis, di "non nuocere". È ad esempio ampiamente dimostrato che fondare campagne di prevenzione su comunicazioni che "spaventano" è del tutto controproducente. La trasmissione di informazioni corrette, adattate alle fasce di età ed alle caratteristiche del contesto, con modalità capaci di generare una consapevolezza chiara e la maturazione del senso di responsabilità è dunque il nostro obiettivo. Nel testo "Prevenzione a scuola: approfondimenti e buone prassi" potrete trovare qualche spunto di riflessione in più.

La scuola non può agire pienamente la propria funzione educativa e di istruzione senza interagire e collaborare con le famiglie: in particolare, facendo riferimento ai programmi di prevenzione delle dipendenze, è importante che la scuola sappia condividere i contenuti delle azioni preventive in forme e modalità che siano fruibili anche dai familiari che, dal canto loro, possono contribuire all'approfondimento ed al consolidamento delle conoscenze che vengono trasmesse. Per avere qualche idea in più in materia, visitate la raccolta "Prevenzione a scuola: approfondimenti e buone prassi" ed eventualmente inviateci le vostre personali esperienze in merito a positive collaborazioni scuola / famiglia.

Facilitare l'emersione di problemi azzardo-correlati in ambito scolastico, tutelando la riservatezza delle persone coinvolte, non è semplice. L'acquisizione di strumenti di osservazione e l'adozione di procedure certe da parte del personale scolastico è in questo fondamentale. Abbiamo raccolto per voi alcune indicazioni di base nella pagina "Emersione e gestione del DGA in ambito scolastico"

Argomenti di interesse per gli esercenti del gioco

Essere esercenti di attività di "giochi di alea con posta in denaro", più comunemente detti "giochi d'azzardo" e trovarsi a dover valutare se il cliente sia o meno in una condizione di problematicità non è certo semplice. Talvolta ci si trova inoltre in conflitto di interesse: un cliente che "gioca pesante" è un buon cliente oppure qualcuno che sta male ?

La somministrazione di bevande alcooliche a persona in stato di manifesta ubriachezza è punita ai sensi dell'articolo 691 c.p. con l'arresto da 3 mesi ad 1 anno. Pena poi tramutata in sanzione pecuniaria (da 516 a 2528 Euro) da quando è stata istituita la competenza penale del Giudice di pace (D.L. 274 del 28/8/2000). Accessoria alla condanna penale, è prevista inoltre la sospensione dell'attività, allorché "il colpevole sia esercente un'osteria o altro pubblico spaccio di cibi o bevande". Nel campo dell'azzardo tutto ciò non è previsto né applicabile, alemeno per ora. Come fare quindi per tutelare la salute dei clienti ?

A partire dal 1° gennaio 2013 vige l’obbligo di esporre cartelli informativi con indicazione dei rischi correlati al gioco, e che segnalano la presenza territoriale di servizi preposti alla cura delle patologie correlate.

Inoltre, sviluppando una maggiore comprensione del Disturbo da Gioco d'Azzardo, potrete meglio comprendere se i vostri avventori presentano queste difficoltà, ed orientarli ai servizi territoriali dedicati.

Innanzitutto è necessario attenersi strettamente alle norme vigenti. Le comunicazioni obbligatorie dei cartelli informativi predisposti dal SSN devono essere sempre presenti e ben visibili, in ogni distretto del locale di gioco. I giocatori più "accaniti" dovrebbero essere interpellati e dissuasi dal continuare se ci rendiamo conto che stanno "rincorrendo le perdite" o perdendo somme che non sono alla loro portata.
È assolutamente vietato "fare credito" in materia di giochi d'azzardo!
Percorrendo questo sito troverete numerose altre informazioni utili per ridurre i rischi di abuso e dipendenza nella vostra clientela.

Per il momento non ci sono norme paragonabili a quelle che proibiscono di somministrare alcolici a persone in evidente stato di ebbrezza. Tuttavia è probabile che regolamentazioni simili vengano proposte a breve poiché il Disturbo da Gioco d'Azzardo sta inevitabilmente producendo allarme sociale crescente. Al di là delle obbligatorie affissioni dei cartelli informativi, l'esercente, pur non avendone l'obbligo, può invitare le persone a prendere effettivamente visione delle informazioni presenti. Inoltre, sul piano etico si renderà necessaria una riflessione: le modalità secondo le quali vengono offerti i giochi sono sufficientemente tutelanti ? L'assenza di "pause", la difficoltà di percepire il tempo che passa (vetri oscurati, assenza di orologi, la possibilità di fumare all'interno) sono "servizi" o modi per tenere il cliente "agganciato" al gioco ?