Azioni di Prevenzione e Contrasto

A partire dalla legge regionale n. 5 “Disposizioni per la prevenzione e il
trattamento del gioco d’azzardo patologico (GAP)” del 5 agosto 2013 la Regione Lazio ha messo in campo una pluralità di interventi dedicati alla dipendenza da azzardo.

La costituzione e l’avvio di operatività dell’Osservatorio Regionale Online sul Gioco d’Azzardo rientra fra questi interventi, avendo come ovbiettivi principali:

  1. lo studio e monitoraggio del fenomeno in ambito regionale;
  2. la predisposizione e formulazione di strategie, linee di intervento, campagne informative e di sensibilizzazione, anche in raccordo con analoghi organismi operanti a livello nazionale, regionale e locale;
  3. l’individuazione di buone prassi e conseguenti protocolli applicativi, destinati alle strutture pubbliche e private coinvolte, nell’ambito degli interventi promossi dal piano integrato di cui all’articolo 10;
  4. la verifica dell’impatto delle politiche e redazione di un rapporto annuale.

L’attivazione dell’Osservatorio era già stabilita dall’art.6 della menzionata L.R. n°5 del 5/8/2013, che inoltre istituiva nell’articolato, in particolare:

  • il marchio regionale “Slot free R.L.” teso a valorizzare gli esercizi commerciali che non hanno al loro interno apparecchiature per il gioco d’azzardo (art.5);
  • il piano integrato socio – sanitario per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio dalla dipendenza (art.10)

Successivamente, il D.G.R. Lazio n. 314 del 27/5/2014 programmava l’erogazione di contributi per interventi e servizi sociali, destinandone una parte alla realizzazione di progetti a supporto delle azioni regionali per la prevenzione dei rischi dovuti al Gioco d’Azzardo Patologico; nello specifico furono dunque previste attività di mappatura dei servizi operanti sul territorio; attività di formazione e aggiornamento, nonché la predisposizione di un vademecum dedicato agli operatori di sportello d’ascolto e orientamento.

Nel quadro degli interventi previsti dalla L.R. 5 del 2013 l’Assessorato Regionale alle Politiche Sociali ed allo Sport diretto da Rita Visini era infatti stato previsto il dispiegamento su tutto il territorio regionale (in ogni distretto) di 51 sportelli di ascolto ed orientamento con le seguenti funzioni:

  • accogliere giocatori e giocatrici in cerca di aiuto e i loro familiari;
  • orientare ai servizi socio-sanitari, di consulenza ed antiusura;
  • svolgere animazione territoriale

Per maggiori informazioni, consulta il Piano Regionale e la documentazione annessa.

Con la D.D. G15834 del 06/12/2018 sono stati destinati finanziamenti ai Distretti Sociosanitari del Lazio per il proseguimento e potenziamento delle attività degli Sportelli Informativi Distrettuali.

Gli sportelli informativi distrettuali già attivati con il precedente finanziamento hanno avuto come funzione primaria quella di offrire informazioni chiare e di immediata utilità sulla natura della dipendenza da gioco, orientando quindi i beneficiari ai percorsi di valutazione, sostegno e trattamento disponibili territorialmente.

Gli sportelli hanno agito da attivatori di reti, coinvolgendo gli attori dei sistemi educativi, di prevenzione e di cura, pubblici e privati, trasmettendo informazioni corrette, oltre a promuovere una riflessione culturale finalizzata ad arginare l’estendersi del fenomeno, connotato da una bassa sensibilità sociale.

La seconda fase ha come obbiettivo quello di rafforzare la strutturazione di una rete di servizi a livello regionale, capace di promuovere sul territorio una ampia consapevolezza sociale in merito al gioco d’azzardo patologico e di offrire risposte alle richieste specifiche di conoscenza e di intervento avanzate da soggetti collettivi (centri socio-culturali, centri anziani, ecc.), da istituzioni (scuole, municipi, ecc.), da cittadini e famiglie in merito al disturbo da gioco d’azzardo.

La costruzione di una rete territoriale è infatti un elemento fondamentale per realizzare interventi di prevenzione e/o riabilitazione efficaci, pertanto, gli operatori di sportello sono chiamati a creare legami, sinergie, connessioni tra le varie risorse formali, informali del territorio.

Il lavoro di rete, vede coinvolti, oltre ai servizi socio-sanitari pubblici, gruppi di volontariato, gruppi di auto-mutuo-aiuto, associazioni e si realizza attraverso incontri di presentazione del servizio di sportello e negli eventi di animazione territoriale.

Considerata infatti la crescita del fenomeno del gioco d’azzardo, è necessaria la creazione di spazi di informazione e riflessione mirati alla popolazione in generale o a fasce specifiche, quali adolescenti nelle scuole, anziani nei centri di aggregazione sociale etc.

L’animazione territoriale vede impegnati gli operatori degli sportelli in eventi territoriali con dibattiti pubblici, convegni, occasioni di formazione –informazione nelle scuole, presso centri anziani, i centri di aggregazione, le parrocchie e la partecipazione agli stessi ad eventi con info-point (eventi culturali, sagre e mercati, centri commerciali ecc.), distribuzione di brochure, gadget etc.

E’ prevista la produzione di materiale informativo e locandine per pubblicizzare il numero telefonico dello sportello all’interno degli uffici comunali, ASL, parrocchie, centri anziani, scuole ecc.; Sono programmati anche interventi nelle scuole con l’organizzazione ad iniziative assembleari, seminari all’interno delle singole classi, incontri con genitori e corpo docente.


Aiutaci a migliorare questa pagina

Non includere informazioni personali nella risposte.

L'articolo ti è stato utile?

Cosa stavi cercando?

Cosa è andato storto?