Per amici e familiari

Per gli amici e i familiari

La persona che gioca in modo problematico o patologico tende ad autoisolarsi e/o ad essere allontanata, ritrovandosi così in una condizione di profonda solitudine. I parenti e gli amici possono svolgere un ruolo fondamentale nell’aiutare chi gioca a maturare una chiara consapevolezza di malattia ed una decisa motivazione ad avvalersi dei servizi di cura.

L’esasperazione derivante dall’essere stati più volte manipolati al fine di ottenere denaro non deve in nessun caso guastare la disponibilità all’ascolto ed al sostegno sul piano affettivo, relazionale: il familiare / conoscente / amico può manifestare in modo inequivocabile la propria vicinanza ed il proprio desiderio di aiutare, senza che avvengano passaggi di denaro.

Quando siamo di fronte a situazioni nelle quali la mancata copertura di situazioni debitorie può comportare ulteriori complicazioni ed aggravamenti, l’anticipo di eventuali somme da parte di familiari o amici andrebbe concesso soltanto nel quadro di accordi che prevedano:

  • avvio di un percorso di cura (affiancato da eventuale consulenza finanziaria e/o legale)
  • monitoraggio condiviso della situazione economica, concordato con i servizi di cura (o amministrazione di sostegno)
Familiari ed amici della persona che soffre di dipendenza possono aiutare:
  • contribuendo al monitoraggio della gestione economica;
  • rendendosi disponibili per spendere parte del proprio tempo con la persona sofferente e/o accompagnandola ai servizi di cura, ove richiesto;
  • offrendo la propria presenza ma non denaro, salvo accordi specifici nel quadro di un percorso terapeutico;
  • prendendosi cura delle relazioni reciproche: ogni persona migliora il proprio stato di salute mentale quando si trova all’interno di un sistema “sano”: (spesso, la persona che presenta un disturbo da dipendenza esprime un malessere che investe più generalmente la famiglia);
  • evitando di colpevolizzare / giudicare la persona che soffre di dipendenza;
  • collaborando con il sistema di cura e motivando il paziente a frequentarlo;

 

Segnali di possibile problematicità:
  • Frequenti prelievi Bancomat – anticipi di contante con carta di credito, così come addebiti POS importanti presso sale giochi, oppure assegni in cifra tonda a favore di tabaccherie ed altri esercizi dove è possibile giocare d’azzardo;
  • Cessioni del quinto non chiaramente motivate, richieste di anticipo di contante a banche e finanziarie, giro di denaro contante non motivato da esigenze note;
  • Ricariche frequenti di carte prepagate (trasferimenti di denaro direttamente dal conto alla carta e ricariche da internet, Bancomat o per cassa: in questo modo sull’estratto conto non risultano le ragioni di spesa, ma solo le somme caricate);
  • Emissione di cambiali a fronte di prestiti erogati da esercenti di bar o di sale scommesse;
  • Assenze da casa / lavoro non giustificate, ore di ritardo, scuse per coprirle;
  • Tendenza alla distrazione, difficoltà nell’essere “presente” in famiglia e nel manifestare interesse per i bisogni / desideri delle persone anche più vicine;
  • Scomparsa di oggetti di valore dall’abitazione e minimizzazioni conseguenti: “chissà dov’è finita la collana / l’orologio / …, da qualche parte la troveremo…”;
  • “Perdite” di somme significative destinate a pagamenti: “chissà come ho fatto, ho perso i soldi
    per l’affitto…, forse me li hanno rubati…”;
  • Difficoltà / nervosismo nel trascorrere più giorni di seguito in compagnia, fuori dal proprio
    ambiente;
Cosa si può fare per tutelare il patrimonio di famiglia
  • Quando la persona che soffre di dipendenza è consapevole del proprio stato di malattia, si può concordare la nomina di un Amministratore di Sostegno (AdS), rivolgendosi al Tribunale (art. 404, codice civile);
  • Se invece la persona non riconosce di avere un problema (essendo portatrice, ad esempio, di un disturbo psichiatrico più complesso) e con il suo comportamento mette a repentaglio la propria condizione economica e con essa quella della famiglia, talvolta si rende necessario richiedere l’interdizione o l’inabilitazione per manifesta temporanea incapacità di intendere e di volere;
  • Il Magistrato, su istanza dei familiari, può disporre il sequestro conservativo dei beni.
Cosa fare in caso di usura
  • Se si tratta di prestiti concessi a tassi elevatissimi (usura) da parte di soggetti privati e si è a conoscenza di tali reati, si può ricorrere alla Magistratura parlando direttamente con gli agenti della P.G. (Polizia Giudiziaria), che possono attivare meccanismi idonei ad accertare il reato tutelando le vittime dello stesso;
  • Oppure rivolgersi ad un Centro AntiUsura per consulenza in merito;</li class=”li-custom”>
  • Se il soggetto che ha subito usura è artigiano/commerciante, può beneficiare dell’art. 20 Legge 23 Febbraio 1999 n.44 per le vittime di usura, che prevede la sospensione dei termini di pagamento delle scadenze per 300 giorni; c’è anche la possibilità di accedere ai Fondi antiusura normalmente gestiti dai Consorzi di Garanzia (Confidi).
Risposte a domande comuni

Nel sito troverai anche la sezione FAQ (risposte a domande comuni) su argomenti che abbiamo constatato essere importanti per chi gioca in modo problematico nonché per familiari ed amici che vogliano comprendere meglio il fenomeno per poter offrire sostegno.

Forum di sostegno

In questo spazio virtuale potrai confrontarti, nel rispetto dell’anonimato, inviando domande, contribuendo con i tuoi commenti, e coltivando assieme agli altri occasioni di discussione in merito ai problemi generati dal gioco d’azzardo, e trovando risposte chiare ed esaurienti grazie ai contributi di esperti della materia.

Ricordate: molte persone che soffrono di Disturbo da Gioco d’Azzardo hanno il desiderio di risolvere il problema da soli e l’errata percezione di avere le capacità per farlo, oppure provano vergogna, imbarazzo, riservatezza, orgoglio, paura del giudizio, e si rifiutano di ammettere il problema, minimizzandolo.

Non colpevolizziamole ed aiutiamole a non fare questo errore: per ritrovare al più presto il controllo e riprendere saldamente la guida della propria vita si possono seguire le indicazioni contenute in questo sito, se necessario rivolgendosi poi al servizio di cura più vicino. Troverete dei professionisti preparati, capaci di orientarvi e sostenervi nel pieno rispetto della riservatezza, della vostra dignità e dei vostri bisogni. Cambiare, si può.

Supporto via e-mail

Se percorrendo le informazioni e le indicazioni del sito non riesci a trovare risposta ai tuoi bisogni, alle tue domande, puoi rivolgerti direttamente a noi scrivendo un messaggio al nostro indirizzo email

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