
{"id":3829,"date":"2020-05-21T17:37:51","date_gmt":"2020-05-21T15:37:51","guid":{"rendered":"http:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/?p=3829"},"modified":"2020-06-05T09:28:27","modified_gmt":"2020-06-05T07:28:27","slug":"gioco-dazzardo-la-prima-indagine-nazionale-delliss","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/pubblicazioni\/gioco-dazzardo-la-prima-indagine-nazionale-delliss\/","title":{"rendered":"Gioco d\u2019azzardo, la prima indagine nazionale dell\u2019ISS"},"content":{"rendered":"\n<p>Un adulto su tre ha giocato d\u2019azzardo almeno una volta nell\u2019ultimo anno. Sono invece un milione e mezzo i giocatori problematici. Sono soltanto alcuni dei dati emersi dalla&nbsp;<strong>prima indagine epidemiologica<\/strong>&nbsp;sul gioco d\u2019azzardo realizzata dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 nell\u2019ambito dell\u2019accordo scientifico con l\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L\u2019indagine ha scattato una fotografia ampia del fenomeno, prendendo in considerazione molti fattori sull\u2019esperienza sociale del gioco e sugli elementi invece che possono concorrere all\u2019instaurarsi del comportamento problematico. \u201cQuesta indagine, affidataci dall\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dello Stato \u2013 dice&nbsp;<strong>Walter Ricciardi<\/strong>, Presidente dell\u2019ISS \u2013&nbsp; \u00e8 il pi\u00f9 grande studio mai realizzato prima in Italia e ci offre la possibilit\u00e0 di fotografare un fenomeno, prevalente al Sud e nelle Isole, il cui monitoraggio pu\u00f2 essere una guida per valutare l\u2019efficacia delle azioni di prevenzione e gli interventi di assistenza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca epidemiologica \u2013 realizzata in collaborazione con EXPLORA \u2013 ha consentito di focalizzare l\u2019attenzione sul fenomeno gioco d\u2019azzardo considerando i molteplici fattori che possono concorrere all\u2019instaurarsi del comportamento problematico senza tralasciare i fattori che caratterizzano l\u2019esperienza sociale del gioco. Tra le novit\u00e0 di questi studi il&nbsp;<strong>focus sui minori tra i 14 e i 17 anni e il focus sugli over 65enni<\/strong>. Lo studio nella popolazione adulta ha coinvolto complessivamente un campione rappresentativo della popolazione residente in Italia di 12.007 adulti. Il campione \u00e8 composto dal 47,6% di maschi e dal 52,4% di femmine.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio nella popolazione scolastica italiana minorenne ha coinvolto complessivamente 15.602 studenti in et\u00e0 dai 14 ai 17 anni, provenienti da 201 scuole (187 pubbliche e 14 private parificate) e per i quali la normativa vigente vieta in assoluto la pratica del gioco d\u2019azzardo. Il campione \u00e8 composto da 49,1% maschi e 50,9% femmine.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe evidenze emerse confermano che le azioni di contrasto al gioco patologico che l\u2019Agenzia ha gi\u00e0 messo in campo vanno nella giusta direzione, ma siamo solo all\u2019inizio \u2013 afferma&nbsp;<strong>Roberto Fanelli,&nbsp;<\/strong>Direttore Giochi dell\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli \u2013 &nbsp;Stiamo gi\u00e0 lavorando ad altre misure per rendere pi\u00f9 sicuri e di qualit\u00e0 i prodotti di gioco al fine di limitare i fenomeni di problematicit\u00e0 legati al Gioco d\u2019azzardo patologico. L\u2019occasione pi\u00f9 appropriata \u00e8 sicuramente il decreto dignit\u00e0 che promuove il riordino normativo del settore del gioco.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 da un anno, intanto, \u00e8 attivo presso il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, il&nbsp;<strong>Numero Verde 800 558822<\/strong>&nbsp;per aiutare e orientare le persone con problemi legati al gioco d\u2019azzardo e i loro familiari. \u201cDall\u2019indagine \u00e8 emerso che&nbsp;<strong>18 milioni di italiani adulti<\/strong>&nbsp;hanno giocato d\u2019azzardo almeno una volta nell\u2019ultimo anno \u2013 dice&nbsp;<strong>Roberta Pacifici<\/strong>, direttore del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell\u2019ISS \u2013 di questi pi\u00f9 di 13 milioni giocano in modo \u201csociale\u201d, due milioni presentano un profilo a basso rischio e un milione e 400mila persone presentano un rischio moderato.&nbsp;<strong>Un milione e mezzo sono giocatori problematici<\/strong>&nbsp;\u2013 continua Roberta Pacifici \u2013 sono cio\u00e8 coloro che faticano a gestire il tempo da dedicare al gioco, a controllare la spesa, alterando inoltre i comportamenti sociali e familiari\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ulteriore indagine dell\u2019ISS ha inoltre rilevato che quasi&nbsp;<strong>700mila minorenni<\/strong>&nbsp;hanno giocato d\u2019azzardo almeno una volta nell\u2019ultimo anno. \u201cConsiderando che il gioco \u00e8 vietato ai minori di 18 anni \u2013 continua Pacifici \u2013 bisogna tenera alta l\u2019attenzione alla luce del dato emerso dall\u2019indagine: di questi 700mila che giocano d\u2019azzardo quasi&nbsp;<strong>70mila sono gi\u00e0 giocatori problematici<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma qual \u00e8 il profilo del giocatore problematico<\/strong>? Rispetto ai giocatori \u201csociali\u201d i giocatori problematici praticano di pi\u00f9 le&nbsp;<strong>Slot<\/strong>&nbsp;e le&nbsp;<strong>video lotterie&nbsp;<\/strong>e presentano stili di vita meno salutari: fumo, abuso di alcol e di sostanze stupefacenti. Il rapporto dell\u2019ISS ha indagato anche&nbsp;<strong>l\u2019aspetto economico<\/strong>&nbsp;del gioco problematico. Il 5,8% dei giocatori problematici, infatti, ha ottenuto la&nbsp;<strong>cessione del quinto<\/strong>&nbsp;sullo stipendio rispetto allo 0,7 dei non giocatori, il 27,7% ha ottenuto&nbsp;<strong>prestiti da societ\u00e0 finanziare<\/strong>&nbsp;rispetto al 4% del non giocatore e il 14,2 ha chiesto&nbsp;<strong>prestiti a privati<\/strong>&nbsp;rispetto allo 0,9% dei non giocatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche il luogo del gioco caratterizza il giocatore problematico rispetto al giocatore sociale: I dati dell\u2019indagine mostrano che, rispetto al giocatore sociale,<strong>&nbsp;il giocatore problematico&nbsp;<\/strong>predilige i<strong>&nbsp;luoghi lontani da casa&nbsp;<\/strong>(11,3% vs 2,5%)&nbsp;<strong>e dal lavoro (2,3% 0,8%), quelli che garantiscono la maggior privacy&nbsp;<\/strong>(10,7% vs 1,5%).<strong>&nbsp;I giocatori sociali,&nbsp;<\/strong>invece, scelgono pi\u00f9 spesso&nbsp;<strong>i luoghi vicino casa&nbsp;<\/strong>(49,2% vs 37,5%)<strong>&nbsp;o vicino al posto di lavoro (14,9% vs 9,6%),&nbsp;<\/strong>con disponibilit\u00e0 di altri servizi (10,5% vs 6,6%).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine dell\u2019ISS dedicata ai giovani studenti tra i&nbsp;<strong>14 e i 17 anni, per i quali il gioco \u00e8 vietato,<\/strong>&nbsp;ha rilevato che sono quasi 700mila invece quelli che giocano. Sono 17enni nel 35% dei casi, con un divario di genere molto marcato e prevalente nei maschi: 4 su 10. I&nbsp;<strong>giovani giocatori problematici<\/strong>&nbsp;invece sono il 3% dei giovani giocatori (circa&nbsp;<strong>70mila studenti<\/strong>), praticano soprattutto scommesse sportive (79,6%) e lotterie istantanee (70,1%).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indagine, oltre a un focus sui giovani, si \u00e8 concentrata sugli&nbsp;<strong>over 65,<\/strong>&nbsp;rilevando che sono circa&nbsp;<strong>3 milioni<\/strong>&nbsp;quelli che giocano, senza divario di genere, sia uomini che donne. Di questi 3 milioni il 2% \u00e8 un giocatore problematico. Preferiscono le lotterie come tipologia di gioco e lo fanno dal tabaccaio o al bar.<\/p>\n\n\n\n<p>Per aiutare i giocatori a rischio l\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 ha attivato il\u00a0<strong>Numero Verde<\/strong>, che in modo anonimo e gratuito, aiuta i giocatori a rischio e problematici e i loro familiari orientandoli sui servizi pi\u00f9 vicini al loro domicilio in grado di sostenerli. Proprio per far conoscere questo strumento di aiuto l\u2019ISS ha attivato una\u00a0<strong>campagna di comunicazione<\/strong>\u00a0nazionale che, grazie al contributo di\u00a0<strong>Responsabilit\u00e0 Sociale RAI<\/strong>, promuover\u00e0 la presenza degli esperti del Numero Verde nelle trasmissioni. La campagna inoltre \u00e8 sostenuta dalla\u00a0<strong>Diocesi di Roma<\/strong>\u00a0grazie alla quale il Numero Verde sar\u00e0 promosso nelle 336 parrocchie romane e in tutte le sale d\u2019attesa di\u00a0<strong>Italo Treno<\/strong>. Dal 21 ottobre, inoltre, partir\u00e0 la diffusione dello Spot ISS su altri mezzi (TV, radio, periodici, social, web) per dare la massima diffusione al Numero Verde.<\/p>\n\n\n\n<p>Autore: Istituto Superiore di Sanit\u00e0, 18 ottobre 2018<\/p>\n\n\n\n<h2>Fonte<\/h2>\n<\/br>\n<span class=\"border border-primary rounded\" style=\"border-radius: 4px; padding: 8px; border-width: 3px !important;\"><b><a href=\"https:\/\/ufficiostampa.iss.it\/?p=1335\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Ufficio Stampa dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 &#8211; CS N\u00b0 30\/2018 \u2013 Gioco d\u2019azzardo<\/a><\/b><i class=\"fas fa-link\" style=\"color: #0165cc;\"><\/i><\/span>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioco d\u2019azzardo, la prima indagine nazionale dell\u2019ISS.<br \/>\nAl via la campagna di comunicazione sul Numero Verde dell\u2019ISS con il sostegno delle reti Rai, delle parrocchie col Vicariato di Roma e di Italo Treno.<br \/>\nA cura dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, 18 ottobre 2018.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3834,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"template-articles.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-3829","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pubblicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3829"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3829\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3837,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3829\/revisions\/3837"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3834"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}