
{"id":3460,"date":"2020-05-18T14:23:55","date_gmt":"2020-05-18T12:23:55","guid":{"rendered":"http:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/?p=3460"},"modified":"2020-08-04T17:21:08","modified_gmt":"2020-08-04T15:21:08","slug":"chiara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/testimonianza\/chiara\/","title":{"rendered":"Chiara"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono una donna poco sopra la quarantina, ho una sorella e un fratello pi\u00f9 grande: sono molto legata ad entrambi. I miei genitori erano persone molto rispettose, oneste, lavoratrici, unite da un grande affetto che hanno trasmesso anche a noi figli. I miei anni di adolescenza posso giudicarli relativamente tranquilli e normali: frequentavo gli amici di scuola, vivevo i primi innamoramenti e cos\u00ec via. Il ricordo migliore \u00e8 lo splendido rapporto che mia madre aveva instaurato con me e mia sorella che ci permetteva di raccontarci tutto liberamente. <\/p>\n\n\n\n<p>Reduce da una cotta per un ragazzo che mi tradiva con una mia cara amica, accettai la corte di un uomo di 30 anni, gi\u00e0 affermato sul lavoro come piccolo imprenditore. Dopo un mese di conoscenza mi chiese gi\u00e0 di sposarlo ed io accettai a patto di finire prima le scuole superiori ed ottenere cos\u00ec il diploma. I primi tempi furono assai sereni, poi le cose cambiarono: inizi\u00f2 ad assentarsi da casa due o tre giorni la settimana ed io era molto assorbita nei miei studi universitari. Dopo 3 anni di matrimonio, in cui le sue assenze erano sempre pi\u00f9 frequenti e il suo carattere sempre peggiore, mi consegn\u00f2 durante una cerimonia di scambio di regali di Natale, una lettera firmata da uno studio legale con la richiesta di separazione. Ci separammo in modo turbolento ma, al momento della firma in tribunale, lui non si present\u00f2. Anzi, dal momento in cui uscii dallo stato di shock e iniziai a ricostruirmi una vita, si fece vivo in modo pressante e riusc\u00ec a convincermi a tornare con lui. Non sono mai riuscita a capire come potesse suggestionarmi sempre al punto di farmi fare ci\u00f2 che voleva. La vita ricominci\u00f2 regolare ed avemmo anche nostra figlia Margherita. La bambina all\u2019et\u00e0 di tre anni inizi\u00f2 ad avere problemi fisici e fu necessario curarla. Durante questo periodo il carattere di mio marito ricominci\u00f2 a mutare in senso negativo: stava intessendo una relazione con una donna avvenente che abitava poco distante da noi che, a detta delle vicine, aveva insidiato i loro mariti. Mio marito un giorno chiese di nuovo la separazione ed anche l\u2019affidamento della bambina: io per tutta risposta lo chiusi fuori di casa! Dopo l\u2019ennesimo ritorno e riappacificazione avemmo anche una seconda figlia e decidemmo di cambiare casa. Appena dopo la sua nascita la situazione economica della nostra famiglia era particolarmente florida ma con mio marito ricominciarono i soliti problemi: era sfuggente, indisponente e sprezzante; oramai ero arrivata ad odiarlo con tutta me stessa ma con due bambine e senza un lavoro cosa potevo fare?<\/p>\n\n\n\n<p>Quando nostra figlia aveva ormai quattro anni decisi di fare un viaggio all\u2019estero con alcune mie amiche, una delle quali mi confid\u00f2 in quell\u2019occasione che mio marito aveva un\u2019ennesima relazione. Il colpo fu duro ma ormai avevo imparato che dovevo reagire: l\u2019estate stessa conobbi un uomo, con cui imbastii una relazione per un anno intero che ricordo ancora oggi come uno dei momenti pi\u00f9 belli della mia vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Al momento di fare una scelta fui io a fuggire per non fare soffrire le mie figlie e questa scelta la rimpiango ancora oggi. \u00c8 dopo questo episodio che il gioco d\u2019azzardo compare in modo significativo nella mia vita: premetto che gi\u00e0 da tempo la famiglia andava occasionalmente a giocare ad un Casin\u00f2 all\u2019estero, ma come semplice svago che io apprezzavo. Anche sul lavoro, nell\u2019azienda di mio cognato, fecero di tutto affinch\u00e9 un giorno, per lavoro, mi mandarono in una citt\u00e0 in cui c\u2019era un Casin\u00f2 dove giocai ininterrottamente sino alle 3 del mattino. Pian piano questa divenne un\u2019abitudine settimanale. Nel mentre arriv\u00f2 la separazione legale ed io ottenni un mensile di circa 7 milioni di lire e continuavo ad andare al casin\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>I rapporti con la figlia maggiore si facevano via via pi\u00f9 conflittuali. Andava male a scuola, litigava spesso per ogni motivo e un giorno arriv\u00f2 anche ad alzare le mani su di me. Pi\u00f9 la situazione andava alla deriva pi\u00f9 mi rifugiavo al casin\u00f2: l\u00ec trovavo pace, oblio ed emozioni positive. Iniziai a contrarre i primi debiti di gioco: richieste di finanziamento alle banche e alle societ\u00e0 finanziarie. <\/p>\n\n\n\n<p>Il vortice era sempre pi\u00f9 fuori controllo: arrivai a chiedere soldi ad uno strozzino e ne conobbi altri ancora con cui contrassi debiti ingenti. La situazione era precipitata nel dramma. I debiti erano moltissimi ed io andai da mio marito a chiedere soldi in prestito: egli fortunatamente acconsent\u00ec in quanto era finita anche l\u2019ennesima storia e voleva tornare di nuovo con me. Io accettai anche perch\u00e9 le figlie me lo chiedevano di continuo. Quando pagava i miei debiti mi faceva firmare dei fogli e li archiviava in una cartellina, senza darmi alcun tipo di ricevuta: sapeva sia che giocavo sia che ero finita in mano agli strozzini. Di questa situazione non accennai mai a nessuno, non volevo arrecare dolore e d\u2019altronde ero talmente presa dal gioco d\u2019azzardo che non mi rendevo nemmeno ben conto della reale entit\u00e0 del problema. Mentre lui continuava con questa operazione io arrivai ad impegnarmi i miei gioielli e il suo Rolex d\u2019oro; arrivai anche al punto di prendere i soldi dal libretto di risparmio delle mie figlie! Un giorno uscendo dal casin\u00f2, ebbi un incidente con la macchina nel quale perse la vita una persona cara che mi accompagnava: l\u2019incidente avvenne fuori dal confine italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il medico che venne al soccorso mi prest\u00f2 un cellulare per richiamare casa e mio marito mi riemp\u00ec di insulti irripetibili e riattacc\u00f2. Per due mesi smisi di giocare ma, all\u2019ennesimo tradimento e alle ennesime umiliazioni a cui mio marito ricominci\u00f2 a sottopormi, non riuscii a controllarmi e ricominciai a giocare. Due mesi dopo, in un momento di estrema disperazione, ma anche di lucidit\u00e0, mi decisi a chiamare il numero di una struttura che avevo sott\u2019occhio da alcuni mesi. <\/p>\n\n\n\n<p>Qui ho pian piano realizzato che il gioco per me \u00e8 stata un fuga e mai un conforto: una fuga che accoglie i tuoi bisogni e le tue angosce ascoltandoti in silenzio. Ho compreso che dovevo iniziare a volermi bene, che ho permesso ad un uomo volgare ed infantile che disprezzavo di dominare la mia vita. <\/p>\n\n\n\n<p>Fortunatamente sono oltre 2 anni che sono in astinenza, ho deciso di rifarmi una vita nonostante non abbia ancora colmato il vuoto che mi \u00e8 rimasto dentro dopo tutto ci\u00f2.<br>Ho trovato la forza per uscirne, sono stata aiutata in questo e, sinceramente, mi ritengo quasi miracolata ad esserne uscita.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La testimonianza di Chiara.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"template-articles.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"class_list":["post-3460","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-testimonianza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3460"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3460\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4683,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3460\/revisions\/4683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}