
{"id":1219,"date":"2020-04-17T14:34:55","date_gmt":"2020-04-17T12:34:55","guid":{"rendered":"http:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/?p=1219"},"modified":"2020-07-28T15:43:30","modified_gmt":"2020-07-28T13:43:30","slug":"gambling","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/pubblicazioni\/gambling\/","title":{"rendered":"Gambling"},"content":{"rendered":"\n<p>Il gioco d\u2019azzardo, anche nel nostro Paese, ha assunto dimensioni rilevanti, seppure non ancora ben definite, e una forte spinta commerciale facilmente percepibile dalle innumerevoli pubblicit\u00e0 che sempre pi\u00f9 sono presenti sui media. Il gioco d\u2019azzardo porta con s\u00e9 un rischio che, in particolare gruppi di persone ad alta vulnerabilit\u00e0, pu\u00f2 sfociare in una vera e propria dipendenza comportamentale (Gioco d\u2019Azzardo Patologico &#8211; GAP). Questa condizione \u00e8 ormai riconosciuta come un disturbo compulsivo complesso e cio\u00e8 una forma comportamentale patologica che pu\u00f2 comportare gravi disagi per la persona, derivanti dall\u2019incontrollabilit\u00e0 del proprio comportamento di gioco, e contemporaneamente la possibilit\u00e0 di generare gravi problemi sociali e finanziari oltre che entrare in contatto con organizzazioni criminali del gioco illegale, anche e soprattutto con quelle dell\u2019usura. Infatti, da un punto di vista sociale, i soggetti affetti da GAP presentano un elevato rischio di compromissione finanziaria personale che ha evidenti ripercussioni in ambito familiare e lavorativo, fino ad arrivare a gravi indebitamenti e alla richiesta di prestiti usuranti. Questo \u00e8 uno degli aspetti che collega il gioco d\u2019azzardo patologico alla criminalit\u00e0 organizzata che investe energie e capitali nel gioco d\u2019azzardo. <\/p>\n\n\n\n<p>Va ricordato che il gioco d\u2019azzardo di per s\u00e9 \u00e8 fonte di legittimo piacere e quindi non pu\u00f2 essere vietato o proibito tout court, anche perch\u00e9 fa parte della cultura popolare e delle societ\u00e0. Tuttavia, nel momento in cui vi sono effetti negativi documentati sulla salute di alcune persone \u00e8 necessario prendere in seria considerazione l\u2019esigenza di introdurre forme di regolamentazione e di tutela della salute e dell\u2019integrit\u00e0 sociale pi\u00f9 stringenti, soprattutto alla luce della forte evoluzione che questi giochi stanno avendo sulla rete internet, dove diventa estremamente difficile esercitare controlli e introdurre forme di prevenzione. <\/p>\n\n\n\n<p>Va sottolineato inoltre che molto spesso il GAP \u00e8 associato all\u2019uso di sostanze stupefacenti, all\u2019abuso alcolico e alla presenza di patologie psichiatriche. Colpisce particolarmente i giovani, sebbene gli adulti e gli anziani non ne siano esenti. Queste considerazioni, unite al corretto dimensionamento del fenomeno (per mezzo di osservazioni scientifiche) che ha raggiunto livelli di guardia per le ricadute patologiche con cui si manifesta, sia in ambito sanitario che sociale, rendono necessaria l\u2019attivazione di strategie e linee d\u2019azione coordinate, scientificamente orientate e finalizzate alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione. Tali strategie e linee d\u2019azione dovranno essere indirizzate, da un lato, alla filiera del gioco legale distribuita sul territorio nazionale; dall\u2019altro, alle istituzioni socio-sanitarie cui competono le attivit\u00e0 di cura e di recupero delle persone con diagnosi di gioco d\u2019azzardo patologico. <\/p>\n\n\n\n<p>Per poter affrontare il problema \u00e8 necessario pertanto un approfondimento tecnico scientifico con un approccio multidisciplinare che permetta di evidenziare sia gli aspetti neurobiologici, sia quelli psico-comportamentali, sociali e finanziari che stanno alla base di questo fenomeno, diventato oltre che un problema di salute pubblica anche un problema sociale rilevante. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa pubblicazione vuole essere un contributo a focalizzare il problema, sulla base delle evidenze scientifiche, al fine di evitare, come purtroppo sta gi\u00e0 in parte accadendo, scelte e programmazioni nazionali e regionali, basate sulla spinta emotiva e sul clamore mediatico. In balia, quindi, di tensori politici ed economici che spesso assecondano pi\u00f9 politiche di consenso o di reddito che non l\u2019interesse della popolazione e la salute pubblica. <\/p>\n\n\n\n<p>Non si sottraggono, purtroppo, a questa disputa neppure alcune organizzazioni del mondo del volontariato e del privato sociale che, per fortuna solo in una minoranza di casi, vedono un\u2019opportunit\u00e0 sia di visibilit\u00e0 che di reddito nell\u2019occuparsi di queste problematiche, esasperandole e affrontandole con un approccio che molto poco si basa sulle evidenze scientifiche e sulla corretta interpretazione del fenomeno. C\u2019\u00e8 anche da segnalare una notevole resistenza, riscontrata in diversi rappresentanti   parlamentari che si sono occupati e impegnati nel presentare proposte di legge, verso l\u2019approccio scientifico e il riconoscimento del gioco d\u2019azzardo patologico come una malattia che ha base genetiche, neurobiologiche e, di conseguenza, comportamentali e che come tale deve essere affrontata. <\/p>\n\n\n\n<p>Febbraio 2013<\/p>\n\n\n\n<p>A cura di: Giovanni Serpelloni<\/p>\n\n\n\n<p>Editing e revisione testi: Claudia Rimondo <\/p>\n\n\n\n<h2>Documenti<\/h2>\n<strong>Scarica documenti informativi<\/strong>\n<\/br>\n<\/br>\n<span class=\"border border-primary rounded\" style=\"border-radius: 4px; padding: 8px; border-width: 3px !important;\"><b><a href=\"http:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Dipartimento-Politiche-Antidroga-Giovanni-Serpelloni-Gambling.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dipartimento Politiche Antidroga &#8211; Giovanni Serpelloni &#8211; Gambling<\/a><\/b><i class=\"fas fa-link\" style=\"color: #0165cc;\"><\/i><\/span>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioco d\u2019azzardo problematico e patologico: inquadramento generale, meccanismi fisio-patologici, vulnerabilit\u00e0, evidenze scientifiche per la prevenzione, cura e riabilitazione. Manuale per i Dipartimenti delle Dipendenze. A cura di Giovanni Serpelloni. Febbraio 2013<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":2470,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"template-articles.php","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-1219","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pubblicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1219"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1219\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4625,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1219\/revisions\/4625"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2470"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dgaonline.regione.lazio.it\/dgaonline\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}